L'essere umano è

una parte di quel tutto

che chiamiamo Universo

Nel 2016 due ragazzi appassionati di tecnologia, nati in provincia di Bergamo tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, discutono di attualità davanti ad una birra. Al termine della serata convengono su quanto segue.

La civiltà umana trova origine nello spirito comunitario. La vita dell’uomo è per natura condizionata dalle relazioni che instaura con altri individui e i luoghi che frequenta. Quanto l’evoluzione tecnologica degli ultimi 20 anni ha favorito questa condizione?

La crisi contemporanea è in gran parte figlia dell’oblio creatosi nei confronti delle umili origini dello spirito comunitario – la famiglia, il gruppo, le relazioni di prossimità, le compartecipazioni sociali, le responsabilità civiche… A fronte di questa fragilità dei legami sociali, emerge un processo di individualizzazione che spesso plasma personalità attente a ricorrere agli altri soprattutto per rafforzare il proprio io. Quella che dovrebbe essere una finestra sul mondo diventa una vetrina per esibire il proprio narcisismo. La realtà, in sé stessa, non ha un significato univoco. Tutto dipende dallo sguardo con cui viene colta, dagli “occhiali” con cui scegliamo di guardarla. In questo contesto la comunicazione tecnologica rappresenta lo strumento in grado di cambiare le sorti del nostro futuro. Ma come può contribuire l’informazione a fare comunità al tempo di internet?

L’accesso diretto alle reti informatiche e, quindi, ai servizi assicurati dall’online è entrato nella vita quotidiana, al punto che l’ambiente dei media digitali oggi è talmente pervasivo da essere inscindibile dal vivere quotidiano. Social network e motori di ricerca affermano un modello basato sulla distribuzione profilata dell’informazione, che ci raggiunge sullo smartphone anche senza essere esplicitamente cercata o richiesta; un’informazione spesso poco contestualizzata e priva di approfondimento, dove lo stesso confine tra il vero e il falso diviene labile. Sul fronte educativo, i processi di imitazione e identificazione con figure simboliche rimandano a YouTuber e Influencer, forti della popolarità ottenuta grazie alla rete.

In tale contesto, l’attività svolta dai luoghi che favoriscono e coltivano legami sociali, richiede un significativo sforzo di riposizionamento. A differenza di quello che si poteva pensare in un primo momento, la diffusione della rete non ne ha semplificato il lavoro, ma l’ha dilatato sia per quanto concerne i tempi – si rimane connessi senza soluzione di continuità – sia verso i servizi integrati oggi richiesti.

In virtù di queste considerazioni i due ragazzi decidono di mettere a disposizione le loro competenze nel settore informatico e di costituire una piccola impresa. Nel 2022 Aurora è il frutto dei sacrifici condotti in 5 anni di ricerca e sviluppo.

Quadrato 2

Animazione creata da Nils HedingerUna produzione Prêt-à-tourner.