Bergamo, spunta un'Aurora Nuova sull'informazione ai cittadini

 

Un'applicazione gratuita sulla città e sui quartieri che consentirà di leggere notizie e ricevere informazioni e notifiche riguardo eventi, manifestazioni e anche lavori stradali e interventi di manutenzione.

Bergamo. Un’applicazione in grado di mettere in rete tutte le informazioni inerenti il comune, ma anche al proprio quartiere, parrocchia e a qualsivoglia ente o associazione presente sul territorio, con un aggiornamento in tempo reale relativo a eventi e manifestazioni e a chiusura di strade o interventi di manutenzione. Questo e molto altro ancora è Aurora Nuova, la nuova app, gratuita, che l’amministrazione di Bergamo, all’incirca da metà maggio, metterà a servizio dei suoi cittadini. Tecnologia a servizio, dunque, senza parcellizzazione dell’informazione, con la possibilità, mettendo dei filtri, di leggere e ricevere notizie e notifiche solo sugli argomenti scelti dal singolo.

 

“La decisione è stata deliberata giovedì pomeriggio in sede di giunta, – racconta Giacomo Angeloni, assessore all’innovazione, tra le tante deleghe -, e vede l’amministrazione in prima linea nella volontà di dotarsi di applicativi di ultima generazione capaci di garantire multi servizi grazie ad un’applicazione gratuita che consente di integrare informazioni e notizie, eventi e molto altro ancora appartenenti a più realtà presenti sul territorio. Sulla app Aurora, in cui al momento ci sono una 40 di realtà tra enti e associazioni, ma anche parrocchie, e la Diocesi di Bergamo, ora ci sarà anche il comune di Bergamo. Un grosso vantaggio per il cittadino che, in questa maniera, potrà, anche su calendari differenti, godere di una conoscenza precisa e puntuale di tutto ciò che accade attorno a lui. Inoltre, grazie alla profilazione dell’utente, potrà leggere solo ciò che gli interessa. Dal punto di vista informatico, le notizie verranno pescate direttamente dai software del comune, in maniera automatica, e inserite sull’applicazione. Questo varrà non solo per il centro cittadino, ma anche per tutti i quartieri.”

 

“A breve faremo un incontro di formazione con 12 operatori di rete di quartiere per insegnare loro l’utilizzo dell’applicazione. Faremo poi una comunicazione anche più mirata ai gruppi, agli enti, alle associazioni e alle scuole e tutti soggetti per dare loro la possibilità di aderire all’applicazione. E per farlo è sufficiente andare sul sito e mandare una mail per chiedere l’adesione”.

 

Alessandro Francioni, dirigente all’innovazione e anagrafe del Comune di Bergamo, ha puntato l’attenzione sul fatto che “mancava un aspetto di comunicazione integrale con la città. Tempo fa avevamo puntato sull’App Io ma ci siamo resi conto che, avendo carattere nazionale, era poco flessibile in termini di prossimità e integrazione del territorio. Diciamo che mancava un aspetto di completezza in questi termini e, quando ci è arrivata la proposta, l’abbiamo accettata di buon grado.”

 

Matteo Bassotto, uno dei due giovani ragazzi bergamaschi titolari del progetto Aurora, ha spiegato i dettagli dell’applicazione: “Sono un giovane bergamasco e per me è un grande onore mettere a servizio del comune l’idea che abbiamo avuto; per questo ringrazio l’amministrazione che ci ha scelti. Ci sono voluti circa 6 anni per sviluppare un progetto che, ad ora, supporta più di 40 enti laici e religiosi. E ora anche il comune di Bergamo”.

 

“L’app è scaricabile da Android e mira alla semplificazione della relazione con gli enti del territorio nella vita di tutti i giorni. Uno strumento semplice e accessibile ad ogni fascia d’età, che riunisca il flusso informazioni che in questi ultimi anni si è diversificato e contribuisca a ripristinare un legame positivo tra l’individuo e la sua comunità di appartenenza. Un’informazione efficace, diretta, utile, puntuale e solo se richiesta, attraverso ununica app, riservata ai cittadini, per tutte le informazioni di un territorio inviate a chi ne fa richiesta tramite una semplice notifica”.

 

Per accedere è sufficiente scaricare l’applicazione sul telefono, registrarsi, accedere al motore di ricerca, selezionare gli argomenti scelti per i quali si leggeranno le notizie e si riceveranno le notifiche, in relazione all’interesse dell’utente. E, in tutto questo, il cittadino non verrà tracciato in alcun modo.

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